Benvenuto nel sito ufficiale del comune di Torre Cajetani della provincia di Frosinone
Sei nella Home Page del Comune di Torre Cajetani.
 
Comune di Torre Cajetani
Motore di ricerca
 
Solo testo  | Alta visibilità

Canali d'accesso. Menu Canali d'accesso terminato.
Finestra del castello

Bacheca comunale



Sei in: Home » il comune » bacheca comunale » Conferenze Stampa » scheda comunicazione
Sei in: Home » il comune » bacheca comunale » Conferenze Stampa » scheda comunicazione

Il Comune

Bacheca comunale

Ricorrenza del 4 novembre

Oggi domenica 6 novembre 2011, celebriamo qui a Torre Cajetani, la Festa Nazionale di venerdì 4 novembre, giorno in cui si festeggiano le Forze Armate e l’Unità Nazionale. Il mio saluto va alle Autorità e ai cittadini presenti; in particolare ai ragazzi che tengono tra le mani il tricolore e che rendono ancora più bella una festa che si tiene nel pieno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Un’Italia che si è unita ed ha saputo conquistare la libertà e la democrazia e alla quale le nostre forze armate hanno dato tanto. Tra i combattenti di Torre Cajetani vorrei salutare i nostri compaesani che sono ancora tra noi e, attraverso loro, vorrei ricordare tutti gli altri concittadini riportati sulla stele del Monumento ai Caduti. Patrioti che, per difendere il nostro Paese, hanno sofferto fino al sacrificio della propria vita. Questa giornata però non è solo l'anniversario dei grandi eventi della nostra storia, ma è soprattutto il giorno della memoria comune degli italiani. Nella continuità, festeggiando il 4 novembre riaffermiamo i valori alti e nobili che sono alla base di un’Italia e di un’Europa unite e democratiche, che ogni giorno tanti militari continuano a difendere anche oltre i confini nazionali ed europei: la libertà, i diritti dell'uomo, la democrazia, la pacifica convivenza tra popoli e nazioni. Dopo la deposizione della corona d’alloro al Monumento dei Caduti, soprattutto ai più giovani, vorrei spiegare il gesto che abbiamo compiuto e a nome di chi lo abbiamo fatto. L’abbiamo fatto in rappresentanza di tutte le associazioni dei combattenti e di tutti i cittadini di Torre Cajetani ed italiani; in rappresentanza di questa Città e della Patria Italia, alla quale tutti apparteniamo. L’ abbiamo fatto perché, nell’occasione del 4 novembre, c’è chi crede sia opportuno rendere omaggio e ricordare tutti coloro i quali hanno sacrificato la loro vita, o anche soltanto gli anni migliori della loro esistenza, per la nostra Nazione. Ma quest’occasione non è soltanto il giorno della rimembranza e del ringraziamento, ma deve essere anche quello della riflessione per fare in modo che il passato, la storia, ci sia di insegnamento per il futuro. Vorrei cercare di immaginare cosa sta pensando ciascuno di Voi. Prima di tutto provo ad immaginare cosa stanno pensando, coloro i quali hanno vissuto gli anni della guerra: sicuramente gli amici persi sui campi di battaglia; molti leggendo il nome dei morti che sono scritti sulla lapide del monumento ricordano, probabilmente, anche il loro volto. Quelli più giovani, che non hanno combattuto, stanno certamente pensando alla fortuna che le generazioni nate dopo gli anni ’50 hanno avuto per non aver dovuto subire la guerra, sul proprio territorio. Stanno pensando alla fortuna di vivere in un paese come l’Italia, in un’Europa dove si propugnano ideali di pace e di solidarietà. Stanno pensando che anche oggi, su diversi fronti i militari italiani, sono impegnati e rischiano la vita, ma ora non più per occupare territori, ma per cercare di ristabilire condizioni di convivenza civile. Ed allora cari concittadini, se quel che penso corrisponde al vero, quale Sindaco, vi dico che vale la pena impegnarsi di più per fare in modo che l’esperienza del passato serva ad insegnarci i valori della Vita, della Tolleranza e della Pace. Questo è il giorno in cui insieme dobbiamo riflettere sul nostro Paese, sulla responsabilità che ciascuno di noi ha di servire la Patria. L'Unità d'Italia, l'indipendenza e la libertà sono conquiste straordinarie che vanno difese ogni giorno: come comunità d'intenti, come capacità di cooperare per il bene comune, come desiderio di provare, anche individualmente, la gioia di fare qualcosa per il bene dell'Italia, e nel nostro piccolo per il benessere di Torre Cajetani. E’ importante cogliere e sottolineare anche il modo nuovo con il quale le Forze Armate possono interpretare il loro importante e delicato ruolo nel nostro Paese. Mi riferisco, in particolare, all’intensa e preziosa attività che viene svolta sui territori, ed anche nel nostro Comune, per difendere e assistere la popolazione e per garantire legalità e sicurezza.

Con l’intervento in soccorso alle persone colpite dal terremoto in Abruzzo, con l’operazione Strade pulite in Campania e – anche in questi giorni – con i contingenti inviati nella Liguria flagellata dal maltempo, le nostre Forze Armate si sono confermate una risorsa fondamentale in campo a disposizione di tutta la comunità colpita da calamità e da lutti. Si è portato così, non solo in terre lontane, ma anche nelle nostre vie, nelle nostre case, tra la nostra gente, quello di cui oggi abbiamo – forse come mai nella nostra storia – un disperato bisogno: l’esempio di uno Stato credibile, efficiente, serio, operoso, giusto. In un Paese attraversato da profonde inquietudini ed incertezze, nel quale cresce la paura per un futuro che non riusciamo bene a delineare, è quanto mai indispensabile avvertire al nostro fianco la presenza dello Stato in tutte le sue espressioni e rinsaldare nuove e più mature alleanze. Oggi, di fronte alla drammatica crisi economica che ha colpito l’Italia e che si sente profondamente anche nella nostra piccola comunità, rischiano di crescere – con la disgregazione sociale - le occasioni di delinquenza o di devianza; rischiano di trovare maggiore spazio i poteri criminali; c’è il rischio che qualcuno sbagli ad individuare l’avversario e che si ripropongano vecchi incubi, a partire dall’alcoolismo e dalla droga. Si, cari concittadini, quest’ultimo è uno dei grandi mali che oggi affliggono i figli di questa nostra terra. Non dobbiamo chiudere gli occhi e far finta di niente, quando tutti sappiamo che la droga è in mezzo ai nostri ragazzi. A tutte le forze dell’ordine, chiediamo di continuare a operare con serietà, abnegazione, senso di giustizia e del bene comune proprio perché – lo ripeto – abbiamo bisogno di avvertire accanto a noi la presenza di uno Stato serio e credibile, di istituzioni che dimostrino attaccamento al paese e vicinanza ai cittadini, nei confronti dei quali rappresentino punto di riferimento democratico. Oggi, a partire proprio da noi Pubblici Amministratori, fino ad arrivare a tutti i cittadini di Torre Cajetani, siamo chiamati a quel “sacro dovere di difendere la Patria” che ci impone la Costituzione e che per fortuna non significa più impugnare un fucile ed andare al fronte. Oggi il nemico lo abbiamo anche in casa e lo vogliamo combattere con le armi delle idee, delle parole, dell’esempio. Questo nemico lo troviamo in chi fomenta le paure delle persone e l'aggressività, per seminare odio e lacerare le comunità, demolendo i valori comuni sui quali si fonda la nostra democrazia; in chi antepone gli interessi personali al bene della collettività; in chi dimostra di disprezzare i più elementari principi etici e morali. Oggi il nemico della Patria non è più un esercito straniero che minaccia i nostri confini, oggi il nostro nemico è rappresentato dal mito dell'illimitato sviluppo materiale che calpesta i corpi e le coscienze, dal progresso senza etica e dalla finanza senza regole che hanno generato una crisi devastante che toglie speranze ai giovani e riporta i più anziani a vecchi ricordi angoscianti del tempo in cui ogni giorno ci si doveva inventare qualcosa per sopravvivere. Ma se le nuove generazioni di Torre Cajetani ci chiedessero cosa concretamente possiamo fare per avere una società migliore? Per quel che mi compete, risponderei che qualcosa possiamo fare se siamo tutti uniti per tale obiettivo. Nel concreto possiamo impegnarci affinché ci sia più Solidarietà, non basta chiudere delle porte e innalzare dei muri, occorre anche dare delle risposte a chi ha fame, dobbiamo promuovere lo sviluppo e dare lavoro e non soltanto fare promesse, dobbiamo dare più giustizia. Questa, a mio avviso, è la speranza di chi vuole lavorare instancabilmente per realizzare interventi concreti e progettare un futuro migliore, di chi difende la Patria, ama l'Italia e si adopera per Torre Cajetani. Come le Forze Armate, che col proprio comportamento quotidiano ci ricordano i valori di lealtà, solidarietà, senso patrio, sacrificio. Come a tutti gli uomini e donne, che hanno conosciuto la guerra e oggi ci tramandano la pace, a cui ancora una volta va il ringraziamento nostro e di tutta la nostra piccola comunità. Ed è senza retorica che noi possiamo dire: Viva Torre Cajetani civile, accogliente, democratica. Viva l’Unità dell’Italia dentro l’Unità dell’Europa! Viva le Forze Armate italiane al servizio della pace.

Il Sindaco

Maria Letizia Elementi

A partire da quest’anno, l’Amministrazione Comunale ha deciso di premiare con una targa ricordo gli ex combattenti della seconda guerra mondiale.
Per il 2011 la targa ricordo viene assegnata a: 1. Michele Lanzi (premio come Presidente delle famiglie dei Caduti) 2. Pietro Paolo Lanzi 3. Giacomo Martini 4. Teodosio Peloso 5. Giuseppe Polidori 6. Pietro Speranzini


 
Fine dei contenuti della home page